Spesso i genitori mi chiedono se devono obbligare i figli ad usare il computer per studiare.
La risposta a questa domanda è davvero molto difficile!
Partiamo dal fatto che al massimo si PROPONE non si obbliga. In più di dieci anni di carriera mi è capitato due volte di “obbligare” un ragazzo DSA ad usare il PC, ma ci arriveremo!
Io sono dislessica e non ho mai sopportato di dover studiare al computer, quindi mi sento molto vicina a tutti i ragazzi e ragazze che vengono nel mio studio disperati, perché non sopportano il dover studiare o fare schemi al computer.
Partiamo dicendo che non c’è una regola unica, ogni persona è diversa dall’altra, molti hanno bisogno di riscrivere a mano per far propri i concetti, altri riescono a farlo perfettamente al computer e questo a prescindere dal fatto che siano o meno dislessici.
Quindi come fare a capire se è utile o meno? semplice, chiedete al ragazzo cosa preferisce e guardate i risultati che ottiene; se vi dice che preferisce il cartaceo, il rendimento scolastico è sufficiente e il carico di studio per lui/lei (non per voi!) è sopportabile, allora non avete bisogno di inserire l’utilizzo del PC! Abbiamo questa grande possibilità di chiedere ai nostri figli la loro opinione, perché non farlo allora!? E ascoltare la risposta possibilmente.
Quando invece è indispensabile il computer:
- quando si ha bisogno della sintesi vocale
- quando non si riesce a leggere la propria calligrafia
- quando lo preferisce il ragazzo
E’ bene tenere presente che questi strumenti non basta presentali al ragazzo, spesso vedo che per insegnare ad usare una sintesi vocale o a fare le mappe al computer i tutor si limitano a insegnare l’uso del programma, nulla di più sbagliato. Non ci vuole nulla per capire come azionare una sintesi vocale o come scrivere dentro dei riquadri. La parte davvero complicata è insegnare loro a riconoscere quando si distraggono mentre ascoltano un testo, o come scrivere una mappa che abbia solo parole chiave e che non basta leggerla per dire di aver studiato, che conviene analizzare paragrafo per paragrafo piuttosto che leggere tutto e poi ricominciare ecc…
Da donna che è stata una ragazza dislessica e da pedagogista vi esorto ad ascoltare i vostri figli, se non hanno piacere nel fare una cosa e preferiscono altro, anche se questo comporta “forse” un po’ più di lavoro, vi prego ascoltateli.
Valutate il risultato e date loro fiducia, poi se risultati non sono positivi potete cominciare a proporre dei cambiamenti.
Per quanto riguarda i temi di italiano, scriverli al computer è utile quando:
- la scrittura è altamente incomprensibile anche in stampato maiuscolo.
- quando i tempi di produzioni sono eccessivamente lunghi, ovvero non riesce a finire di scrivere il tema nel tempo concesso.
- quando l’insegnante tiene conto degli errori di grammatiche, anche se non dovrebbe.
Rimane indispensabile al giorno d’oggi insegnare comunque ai nostri ragazzi a scrivere al computer, perché nel mondo del lavoro è quello lo strumento più utilizzato, ma non focalizziamoci solo su quello altrimenti faremo odiare il computer e lo studio allo stesso tempo, e nulla è più grave di quello.
Spero di esservi stata utile
un abbraccio
Sara





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